FAI CISL Cuneo

Sede di Alba - Via Paruzza 7 - TEL 0173 362596 FAX 0173 442076 - EMAIL fai.cuneo@cisl.it - Facebook: www.facebook.com/faicislcuneo

venerdì 19 luglio 2019

Elezioni RSU Nutkao: la FAI-CISL vince di nuovo


Nuova affermazione elettorale per la Fai Cisl Cuneo, che vince le elezioni RSU nello stabilimento Nutkao di Canove di Govone (Cn). I votanti sono stati 131 su 243 aventi diritto, pari al 54%. Le preferenze per la Fai Cisl sono state 67, oltre la metà del totale dei votanti complessivi. “Il risultato di queste elezioni è frutto del lavoro svolto nell’arco del triennio, nel quale sono stati sottoscritti accordi importanti, sia in materia di contratto integrativo aziendale che di orari di lavoro”. Ad affermarlo è Antonio Bastardi, componente di Segreteria della Fai Cisl Cuneo, che aggiunge: “Il ringraziamento della segreteria va agli iscritti, in particolar modo ai non eletti. Il mio personale augurio alla nuova RSU che va ad insediarsi”. Con i 67 voti ottenuti, la Fai Cisl ha eletto 3 rappresentanti su 6 disponibili. Alessandro Masia con 43 preferenze è stato il candidato più votato: “Per la terza volta su quattro la nostra organizzazione vince le elezioni RSU Nutkao, pur nel contesto di cambiamenti importanti che hanno coinvolto la nostra azienda nell’ultimo anno. Questo testimonia l’ottimo lavoro di squadra svolto in questi anni dalle RSU in collaborazione con la Segreteria”. Auguri agli eletti e congratulazioni a tutta la federazione regionale e territoriale giungono anche dal Segretario generale della Fai nazionale Onofrio Rota, che dichiara: "È importante per noi affermare i nostri valori dentro i luoghi di lavoro, conforta sapere che più riusciamo a comunicarli e più otteniamo consenso, perché c'è un grande margine di crescita umana e professionale dove il sindacato condivide le proprie battaglie in nome della dignità della persona e della partecipazione. Auguri di buon lavoro ai nuovi eletti da parte di tutta la segreteria nazionale".

venerdì 14 giugno 2019

Rinnovato il Contratto integrativo aziendale cantina Marchesi di Barolo

Con l’approvazione unanime da parte dell’assemblea dei lavoratori, è stato rinnovato per il triennio 2019-2021 il Contratto Integrativo Aziendale della Cantina Marchesi di Barolo, tra le più importanti realtà vitivinicole della zona. Le trattative, in corso da diversi mesi, tra la dirigenza e le segreterie provinciali della Fai Cisl, rappresentata da Antonio Bastardi e Alessandro Borello, e della Flai Cgil, rappresentata da Zeno Foderaro, hanno permesso di conseguire risultati importanti nella forma e nella sostanza.
Nel contesto di relazioni sindacali riconosciute da ambo le parti come strategiche per migliorare la competitività aziendale e il benessere dei lavoratori, la dirigenza e le Organizzazioni Sindacali si incontreranno almeno una volta l’anno per esaminare i fabbisogni formativi, i criteri di inquadramento dei dipendenti, gli investimenti riguardanti la sicurezza, l’igiene e l’ambiente di lavoro.
Un capitolo specifico del nuovo accordo è stato dedicato agli appalti ed alle eventuali terziarizzazioni. Ove se ne presentasse la necessità, l’azienda si è impegnata a un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali, volto a esaminare possibili impatti negativi sull’occupazione, sui livelli retributivi, sullo spostamento della sede lavorativa.
Per quanto riguarda la parte economica, il nuovo contratto integrativo prevede un aumento medio di oltre il 36% del premio di risultato e l’incremento, con scaglioni progressivi, del 75% del valore dei buoni pasto erogati ai dipendenti.
Nell’accordo trova spazio anche il welfare aziendale, completamente assente in precedenza, soprattutto per quanto riguarda la conciliazione tra vita famigliare e lavoro. Da oggi, i padri dipendenti di “Marchesi di Barolo” potranno godere infatti di un giorno di congedo in più rispetto a quelli previsti dalla legge in occasione della nascita del figlio, per un totale complessivo di sei giorni. Verrà riconosciuta una ulteriore giornata retribuita, oltre alle quattro previste dal contratto nazionale di lavoro, in caso di decesso o grave infermità del coniuge o di un parente fino al secondo grado. Inoltre, tutti i lavoratori e le lavoratrici dell’azienda si vedranno riconosciuta una giornata retribuita all’anno per ogni figlio fino ai 14 anni in occasione di visite pediatriche.
La Fai Cisl e la Flai Cgil esprimono la propria soddisfazione per l’importante risultato raggiunto, ma auspicano che sia solo il primo tassello di un nuovo sistema di relazioni sindacali davvero adeguato ai tempi e rispondente alle esigenze di competitività delle aziende da una parte e di nuove tutele da parte dei lavoratori dall’altra.

Per visualizzare il testo completo del Contratto clicca qui sotto:
Contratto integrativo Marchesi di Barolo

venerdì 3 maggio 2019

Rendimenti 2018 Alifond negativi ma già recuperati nel 2019

Il 2018 che si è chiuso è stato un anno negativo per le Borse, che hanno segnato indici in calo, e anche per la quotazione dei Titoli di Stato, soggetti alle tensioni dello spread per l’aumento continuo del debito pubblico dello Stato italiano, che continua ad innalzarsi a livelli ritenuti sempre più insostenibili. Di conseguenza, il risultato sui rendimenti finanziari per l'anno 2018 sulle quote versate dai lavoratori ad Alifond, il Fondo pensione integrativo dei lavoratori dell'industria alimentare, hanno segno negativo con una differenza a seconda dei comparti di riferimento:

Comparto bilanciato - 2,98%
Gli investimenti sono per il 67% obbligazioni e per il 33% azioni.

Comparto garantito – 0,73%
Gli investimenti sono per l’80% obbligazioni e per il 20% di tipo monetario.

Comparto dinamico – 3,69%
Gli investimenti sono per il 60% azioni e per il 40% obbligazioni.

Ma le perdite registrate durante il 2018 sono state già recuperate nei primi 3 mesi del 2019, il che fa ben sperare nel buon rendimento per quest’anno.

RENDIMENTI PER ANNO
2014
2015
2016
2017
2018
Media 15 anni
2019 gen-mar
Comparto
Bilanciato
9,35%
3,05%
3,70%
3,77%
-2,98%
3,50%
4,36%
Comparto
Garantito
1,55%
0.55%
1,05%
0,62%
-0,73%
1,69%
0,62%
Comparto
Dinamico
11,09%
5,51%
5,49%
5,67%
-3,69%
5,79%
6,15%
Rivalutazione TFR (Fondo INPS)
1,34%
1,25%
1,49%
1,74%
1,86%
2,33%














Ricordiamo alcuni dei vantaggi per chi aderisce ad ALIFOND:

- la quota che viene obbligatoriamente versata dall’azienda (pari 1,2% della paga lorda) che rappresenta un guadagno netto per il lavoratore;

- eventuali versamenti aggiuntivi dell'azienda previsti nei diversi contratti integrativi per ogni lavoratore iscritto ad ALIFOND (ad es. per i lavoratori Ferrero 50 euro all’anno a partire da quest’anno);

- le agevolazioni fiscali sia sulla quota versata ogni mese dal lavoratore (pari ad un minimo dell’1% della paga lorda, su cui non si pagano le tasse), sia sulla tassazione del capitale che verrà riscosso e/o della rendita mensile a integrazione della pensione (la tassazione può variare dal 9% al 15%, inferiore alla tassazione attualmente praticata sul TFR che parte dal 23%);

- la possibilità di avere anticipazioni sul capitale accumulato maggiori rispetto a quelle che si possono ottenere dal TFR lasciato in azienda o all’INPS: fino al 75% del capitale maturato per spese mediche urgenti dell’aderente, il coniuge o i figli; fino al 75% del capitale maturato per acquisto o ristrutturazione della casa per sé o per i propri figli dopo 8 anni di iscrizione al fondo; fino al 30% della propria posizione per altre esigenze dopo 8 anni di iscrizione al fondo.

Quando il lavoratore iscritto andrà in pensione potrà scegliere la prestazione pensionistica complementare sotto forma di:

- rendita mensile
- riscossione del capitale (50% di quanto accumulato) e rendita mensile sul restante 50%
- riscossione 100% del capitale se l’associato non ha maturato 5 anni di anzianità al fondo, oppure se il 70% del capitale accumulato assicura una rendita (in base alla speranza di vita) inferiore al 50% dell’assegno sociale (che oggi è pari a circa 460 €).

L’importo della prestazione pensionistica dipenderà dall’ammontare dei versamenti effettuati, dagli anni di iscrizione al fondo, dalle eventuali anticipazioni di cui si è già beneficiato e dai rendimenti realizzati nel tempo.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito internet www.alifond.it, dove è possibile registrarsi e consultare la propria posizione personale e la comunicazione periodica che viene annualmente pubblicata per tutti gli iscritti.

venerdì 12 aprile 2019

Isola aprile 2019

E' stato distribuito questa settimana l'ultimo numero de L'Isola, il periodico delle RSU degli stabilimenti Ferrero di Alba e Canale.
Per leggerlo clicca qui sotto:
Isola aprile 2019

 Tra gli argomenti trattati:
- L'ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CCNL industria alimentare
- Le novità sulle pensioni: quota 100 e altre forme di pensione anticipata
- Buone notizie per chi ha periodi di lavoro in part-time verticale
- Rinnovato accordo avviamento impianti
- Progetto di gruppo 'My total reward'
- Ferrero compra biscotti snack e gelati di Kellogg
- La nuova organizzazione per Unità Produttive ad Alba

martedì 2 aprile 2019

Accordo integrativo Consorzi Agrari delle province del Nord-Ovest


Il 2 aprile 2019 è stato sottoscritto l’accordo integrativo per i Consorzi Agrari del Cap del Nord Ovest.
Il rinnovo, è stato possibile, dopo una lunga trattativa che ha visto la nostra sigla sindacale impegnata attraverso la RSU e la segreteria  a portare in porto un contratto di secondo livello per nulla scontato.
Spiccano elementi innovativi di rilievo per la realtà dei Consorzi Agrari, quali ad esempio la trasformazione del premio in welfare e la flessibilità di 30 minuti in entrata/uscita per i lavoratori sul turno “normale” (diviso).
La R.S.U. della FAI-CISL di Cuneo, Silvio Barberis unitamente alla segreteria nella persona di Antonio Bastardi hanno avuto il riscontro dell’assemblea sindacale del 05/04/2019 per suggellare l’accordo integrativo.
Per lettere il testo completo dell'accordo integrativo clicca qui sotto:

martedì 26 febbraio 2019

In.Al.Pi. rinnovato il contratto integrativo

Il 26 febbraio è stato firmato il nuovo contratto integrativo aziendale delle latterie In.Al.Pi. spa, produttori di formaggi con stabilimento a Moretta (CN).
Per consultare il testo integrale clicca qui sotto
Contratto integrativo In.Al.Pi. 2019

venerdì 25 gennaio 2019

Accordo integrativo per trebbiatori di Cuneo

Il 22 gennaio è stato sottoscritto il Contratto Integrativo di lavoro per i lavoratori dipendenti delle imprese che esercitano attività agromeccanica nella provincia di Cuneo.
Il contratto è valido solo per gli associati all'Unione Trebbiatori di Cuneo, in virtù della sua adesione a livello nazionale a UNCAI (Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici e Industriali).
L’intesa, giunta dopo un anno e mezzo di trattative, rappresenta un grande passo avanti per la categoria.  La flessibilità richiesta dal mondo agromeccanico provinciale è stata compresa e accolta dai sindacati FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL. Forse è la prima volta che si raggiunge in Piemonte un accordo di questa portata su un contratto collettivo di secondo livello del lavoro agromeccanico.
Nello specifico, per la prima volta nella provincia di Cuneo il contratto specifica le fasi lavorative, previste dal Contratto nazionale per i contratti a tempo determinato a livello territoriale.
In questo modo le imprese avranno la possibilità di organizzare la propria forza lavoro a tempo determinato precisando nelle lettere di assunzione per quale attività il lavoratore verrà impiegato e con la possibilità di interrompere il lavoro senza retribuzione in caso di avversità atmosferiche, impraticabilità del campo, tempi di intervallo tra una fase lavorativa e l'altra, fermi macchina per interventi di manutenzione.
Inoltre, vista la tipicità del settore a livello provinciale, è stata introdotta una particolare flessibilità in caso di assunzioni a termine di lavoratori autonomi agricoli, quando questi ne facciano espressa richiesta scritta per proprie esigenze professionali.
Infine, riconoscendo la stagionalità esistente nel settore, il contratto collettivo territoriale permette il superamento dei vincoli di utilizzo per i contratti a termine recentemente introdotti dal Decreto Dignità: per tale contratto stagionale non troveranno applicazione il vincolo della causale nei casi di rinnovo né le norme sulla durata massima dei contratti.