FAI CISL Cuneo

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venerdì 25 gennaio 2019

Accordo integrativo per trebbiatori di Cuneo

Il 22 gennaio è stato sottoscritto il Contratto Integrativo di lavoro per i lavoratori dipendenti delle imprese che esercitano attività agromeccanica nella provincia di Cuneo.
Il contratto è valido solo per gli associati all'Unione Trebbiatori di Cuneo, in virtù della sua adesione a livello nazionale a UNCAI (Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici e Industriali).
L’intesa, giunta dopo un anno e mezzo di trattative, rappresenta un grande passo avanti per la categoria.  La flessibilità richiesta dal mondo agromeccanico provinciale è stata compresa e accolta dai sindacati FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL. Forse è la prima volta che si raggiunge in Piemonte un accordo di questa portata su un contratto collettivo di secondo livello del lavoro agromeccanico.
Nello specifico, per la prima volta nella provincia di Cuneo il contratto specifica le fasi lavorative, previste dal Contratto nazionale per i contratti a tempo determinato a livello territoriale.
In questo modo le imprese avranno la possibilità di organizzare la propria forza lavoro a tempo determinato precisando nelle lettere di assunzione per quale attività il lavoratore verrà impiegato e con la possibilità di interrompere il lavoro senza retribuzione in caso di avversità atmosferiche, impraticabilità del campo, tempi di intervallo tra una fase lavorativa e l'altra, fermi macchina per interventi di manutenzione.
Inoltre, vista la tipicità del settore a livello provinciale, è stata introdotta una particolare flessibilità in caso di assunzioni a termine di lavoratori autonomi agricoli, quando questi ne facciano espressa richiesta scritta per proprie esigenze professionali.
Infine, riconoscendo la stagionalità esistente nel settore, il contratto collettivo territoriale permette il superamento dei vincoli di utilizzo per i contratti a termine recentemente introdotti dal Decreto Dignità: per tale contratto stagionale non troveranno applicazione il vincolo della causale nei casi di rinnovo né le norme sulla durata massima dei contratti.

venerdì 12 ottobre 2018

Isola ottobre 2018

E' stato distribuito questa settimana l'ultimo numero de L'Isola, il periodico delle RSU degli stabilimenti Ferrero di Alba e Canale.
Per leggerlo clicca qui sotto:

Isola ottobre 2018


 Tra gli argomenti trattati:
- Rinnovato il contratto integrativo aziendale
- Gli importi del P.L.O. (Premio Legato Obiettivi) sulla busta paga di ottobre
- I dati dall'incontro informativo annuale con l'azienda
- Conviene sempre di più aderire ad Alifond
- Gli aumenti dei minimi contrattuali a partire da ottobre 2018

giovedì 2 agosto 2018

Rinnovato contratto integrativo Ferrero

Con l'approvazione delle assemblee dei lavoratori del 2 agosto è stato rinnovato il Contratto integrativo Ferrero (scaduto lo scorso 30 giugno) per il quadriennio 1°luglio 2018 - 30 giugno 2022.
Le trattative tra le parti sindacali e aziendali si sono chiuse per un P.L.O. (Premio Legato Obiettivi) di 2.220 €  nel 2019, 2.220€ nel 2020, 2.320€ nel 2021 e 2.450€ nel 2022 al raggiungimento del 100% degli obiettivi. Quindi con un aumento di 70€ a partire dal primo anno, di 100€ a partire dal terzo anno e di ulteriori 130€ a partire dal quarto anno, per complessivi 300€. Nel calcolo del PLO continuerà a concorrere per il 30% il parametro economico (indice di redditività calcolato sul bilancio aziendale di 5 società italiane del gruppo), e per il 70% il parametro gestionale (indice di qualità e scarti per stabilimento, indice di freschezza sulla rete vendite). Il PLO continuerà a venire erogato per l’intero importo con la mensilità  di ottobre.
Verrà attivato un gruppo di progetto per valutare l’interesse tra i lavoratori verso l’opportunità di convertire fino al 30% del PLO in servizi di welfare pari ad un valore senza tasse e contributi previdenziali.

Al fine di incentivare la pensione integrativa l’azienda verserà ad Alifond ogni anno (a partire dal 1° settembre 2019) una somma di 50€ aggiuntivi per ogni lavoratore iscritto al fondo di previdenza complementare. Per diffondere la conoscenza di Alifond e il fondo FASA tra i lavoratori verranno formati 3 esperti per ogni sito.

Tra le novità che riguardano il capitolo ‘Persone in Ferrero’:
·          l’innalzamento da 3 a 4 mezze giornate all’anno di permesso retribuito per le visite specialistiche (non pediatriche) dei figli di età compresa tra 0 e 14 anni; il permesso è esteso anche in casi di ricoveri in pronto soccorso, ospedalieri o in day-hospital e per esami e terapie prima o dopo interventi chirurgici
·           2 mezze giornate all’anno di permesso retribuito per l’assistenza del coniuge e/o ai genitori in caso di documentata grave infermità, in aggiunta alle giornate di permesso previste dall’art.40bis lett.a) del CCNL.
·           due giornate di permesso retribuito al padre in occasione della nascita del figlio/a in aggiunta a quelle previste dalla legge (attualmente 4 giornate di congedo obbligatorio + 1 giornata facoltativa)
·           estensione del part-time orizzontale, per le lavoratrici madri al rientro da periodi di astensione obbligatoria o per i lavoratori padri al rientro da periodi di congedo parentale, fino al termine del mese di compimento del quarto anno di età del figlio/a (prima era fino al termine dell’anno solare di compimento del terzo anno di età del figlio/a). Inoltre tale modalità di orario ora è prevista anche per le lavoratrici madri con contratto a part-time verticale con un part-time ‘misto’
·           estensione dello smart working (o lavoro agile) per un giorno a settimana sperimentato ad Alba a tutti i lavoratori dei siti italiani che svolgono mansioni compatibili con la modalità di lavoro da remoto
·           un apposito gruppo di lavoro dovrà definire modalità di applicazione e criteri di accesso ad una ‘banca ore solidale’, alla quale ogni lavoratore potrà cedere a titolo gratuito ore o giornate delle proprie ferie o riposi retribuiti, che verranno concesse a lavoratori che devono assistere figli minori con problemi di salute o altre casistiche da definire

Vengono confermati gli strumenti di welfare aziendale contrattati nei precedenti contratti integrativi:
·           visite pediatriche gratuite fino a 2 volte al mese
·           esonero dal turno di notte per le lavoratrici madri di ulteriori 6 mesi, rispetto ai 3 anni di vita del bambino/a già previsti dal CCNL (Contratto Collettivo Nazionale per l'industria alimentare)
·           seconda anticipazione TFR per spese sanitarie per terapie od interventi straordinari nella misura massima del 70% del TFR accantonato in azienda, trascorsi 4 anni dalla prima anticipazione
·           indennità in caso di morte del dipendente con contratto a tempo indeterminato di una somma pari a 3 annualità agli eredi legittimi
·           soggiorni estivi per i figli dei dipendenti di età tra 6 e 12 anni
·           percorsi formativi di reinserimento al lavoro per lavoratori assenti da almeno 6 mesi
·           sussidio di avviamento all’università, per i diplomati con almeno 90/100, con rimborso della tassa universitaria fino a 800€
·           stage all’estero ai figli dei dipendenti che hanno conseguito la laurea (fino a 10 ogni anno)
·           convenzioni con aziende fornitrici di beni e servizi attraverso un portale sviluppato da un provider internazionale specializzato nel settore.

Per gli operai turnisti viene concessa la fruizione delle 18 ore annue di RR/RO in forma flessibile a inizio e fine turno anche per singole ore fino a 4 ore giornaliere, anziché a soli gruppi di 2 o 4 ore alla volta. Per gli operai stagionali con contratto di almeno 13 settimane il monte ore annuo di RR/RO utilizzabili in forma flessibile passa da 4 a 8.

Vengono confermate la corresponsione della quattordicesima mensilità con le competenze di giugno e la tredicesima con le competenze di novembre.
A partire da 1° gennaio 2019 in busta paga ci sarà un contatore delle notti lavorate ai fini dei lavori usuranti, un parametro indicativo per la pensione anticipata precoci.

Per quanto riguarda l’aspetto occupazionale, l’azienda ha assicurato gli opportuni investimenti presso gli stabilimenti italiani per venire incontro al calo delle vendite in Italia. Tra i più importanti ad Alba quelli sulla linea Kinder cards e nell’area semilavorati. Inoltre nella circoscrizione albese si prevedono importanti investimenti nell’area ingegneria e ricerca e sviluppo di nuovi prodotti,

Per leggere il testo dell'accordo clicca qui sotto:

lunedì 23 luglio 2018

Firmato contratto integrativo Terre del Barolo

Dopo l’approvazione da parte dell’assemblea dei lavoratori e al termine di molti mesi di trattative - da ottobre 2017 a luglio 2018 – è stato firmato il 23 luglio dagli RSA di stabilimento Roberto Alessandria e Edoardo Alessandria, dagli operatori sindacali Fai Cisl e Flai Cgil Alessandro Borello e Zeno Foderaro e dalla dirigenza aziendale il nuovo contratto integrativo della cantina Terre del Barolo,
che avrà validità fino al 31 agosto 2020.

In sintesi, il nuovo accordo prevede:
• Un aumento del premio legato a obiettivi erogato a tutti i dipendenti della cantina pari a 105 euro nel triennio
• L’aumento a 1,20 euro al giorno per i primi 120 giorni del premio legato a obiettivi per i lavoratori a tempo determinato. Dal 121esimo giorno il premio verrà corrisposto con le medesime modalità dei lavoratori a tempo indeterminato, in proporzione ai giorni lavorati
• Una quota fissa pari a 450 euro del premio per obiettivi legato al mantenimento delle certificazioni aziendale, da corrispondere a prescindere dall’andamento degli altri indici del premio
• La possibilità, da parte delle RSA di stabilimento, di chiedere appositi incontri alla dirigenza aziendale per affrontare i temi legati alla stabilizzazione occupazionale dei lavoratori, all’inquadramento professionale, alla sicurezza sul luogo di lavoro
• Un giorno supplementare oltre a quelli previsti dalla legge per i papà in occasione della nascita o dell’adozione di un figlio, indennizzato dall’azienda al 100%
• L’estensione del congedo matrimoniale alle unioni civili sia eterosessuali che omosessuali

Le organizzazioni sindacali Fai Cisl e Flai Cgil esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto, e auspicano che questo costituisca un ulteriore tassello per costruire relazioni sindacali fruttuose e durature, nell’interesse di tutti i lavoratori, con un’azienda tra le più importanti realtà vitivinicole del territorio.

Per visualizzare il testo dell'accordo clicca qui: Accordo integrativo Terre del Barolo

lunedì 4 giugno 2018

Isola maggio 2018

E' stato distribuito la scorsa settimana l'ultimo numero de L'Isola, il periodico delle RSU degli stabilimenti Ferrero di Alba e Canale.
Per leggerlo clicca qui sotto:

Isola maggio 2018


 Tra gli argomenti trattati:
 - Le nostre proposte per il rinnovo del Contratto integrativo
- Storiche sentenze positive per anticipare la pensione ai lavoratori a part time ciclico verticale
- Ferrero acquisisce Nestlè USA
- Approvato Bilancio consolidato del gruppo 2016-2017
- E' arrivata la RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata)

martedì 22 maggio 2018

Integrativo Campari: un accordo che rafforza relazioni industriali e partecipazione

È stato siglato nella serata di venerdì 18 maggio l’accordo Integrativo del Gruppo Campari per il quadriennio 2018-2021, che interesserà i circa 600 dipendenti della sede e dei siti produttivi italiani. Fondato nel 1860, il Gruppo Campari negli ultimi 15 anni ha vissuto uno sviluppo importante, diventando il sesto player mondiale per importanza nell’industria degli Spirit di marca. La multinazionale italiana conta 18 impianti produttivi, di cui 4 in Italia, e impiega complessivamente circa 4.000 persone.
“Per la sua identità sempre più internazionale – commenta il Segretario nazionale della Fai Cisl Attilio Cornelli – il rinnovo dell’accordo è particolarmente significativo nel panorama industriale italiano: è aggiornato nella sua parte strumentale e in quella economica, con un incremento del premio di partecipazione di 305 euro nel quadriennio e un montante in termini reali di 805 euro, e introduce importanti novità, come quelle che migliorano le relazioni industriali tramite un maggior coinvolgimento delle rappresentanze sindacali su salute, sicurezza, formazione, professionalità, welfare, benessere organizzativo e responsabilità sociale”.
“Un capitolo per noi di fondamentale importanza – rende noto il sindacalista della federazione agroalimentare industriale e ambientale della Cisl – è quello sull’Azionariato diffuso, che apre al futuro programma di partecipazione economico-finanziaria dei dipendenti, ai quali sarà consentito di ricevere azioni a condizioni di favore. Si tratta di un ulteriore sviluppo delle attuali relazioni industriali per ottenere un modello innovativo e partecipativo e sostenere la crescita del Paese, nella direzione di quanto indicato nel Patto della fabbrica siglato tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil”.
“L’integrativo – spiega Massimiliano Albanese, Segretario generale della Fai Cisl Lombardia – affronta tanti aspetti: vengono confermate maggiorazioni più favorevoli rispetto all’impianto del Ccnl su flessibilità e lavoro notturno, viene introdotto un contatore del lavoro notturno per rendere più agevole il confronto con la normativa pensionistica, mentre sul fronte occupazionale migliora la precedente intesa sui contratti part-time verticali a tempo indeterminato, per favorire la stabilizzazione e garantire flessibilità durante le produzioni stagionali. Sono state inoltre rafforzate le politiche di genere e delle pari opportunità, è stato introdotto lo smart-working, sono stati riconfermati gli impegni su sicurezza, formazione e sviluppo professionale, è stato rafforzato il capitolo sugli appalti per evitare forme di dumpig sociale, e infine è stato introdotto il welfare contrattuale, che interviene su previdenza, assistenza e servizi sociali”. “Siamo molto soddisfatti dell’intesa raggiunta – conclude Albanese – perché ha premiato la determinazione della delegazione trattante della Fai Cisl, specie nei momenti più delicati del negoziato, raccogliendo insieme alle altre sigle il plauso unanime dell’intero coordinamento sindacale”.

Per consultare il testo completo del contratto clicca qui sotto:


sabato 31 marzo 2018

Rendimenti Alifond 2017 e risultati elezioni

Alifond, il Fondo pensione integrativo dei lavoratori dell'industria alimentare, ha ufficialmente comunicato i rendimenti finanziari per l'anno 2017 sulle quote versate dai lavoratori per i singoli comparti di riferimento.

Comparto bilanciato +3,77%
Gli investimenti sono per il 67% obbligazioni e per il 33% azioni. 
Comparto garantito + 0,62%
Gli investimenti sono per l’80% obbligazioni e per il 20% di tipo monetario. 
Comparto dinamico +5,67%
Gli investimenti sono per il 60% azioni e per il 40% obbligazioni. 

Sui rendimenti ha influito l’andamento positivo del mercato azionario per i comparti bilanciato e dinamico, mentre il portafoglio del comparto garantito non prevede l'investimento in azioni, ma solo obbligazioni e Titoli di Stato, il cui rendimento è stato più contenuto.

Oltre al maggiore rendimento, ricordiamo alcuni degli altri vantaggi per chi aderisce ad ALIFOND:
· la quota che viene obbligatoriamente versata dall’azienda (pari 1,2% della paga lorda) che rappresenta un guadagno netto per il lavoratore;
·  le agevolazioni fiscali sia sulla quota versata ogni mese dal lavoratore (pari ad un minimo dell’1% della paga lorda, su cui non si pagano le tasse), sia sulla tassazione del capitale che verrà riscosso e/o della rendita mensile a integrazione della pensione (la tassazione può variare dal 9% al 15%, inferiore alla tassazione attualmente praticata sul TFR che parte dal 23%);
·  la possibilità di avere anticipazioni sul capitale accumulato maggiori rispetto a quelle che si possono ottenere dal TFR lasciato in azienda o all’INPS: fino al 75% del capitale maturato per spese mediche urgenti dell’aderente, il coniuge o i figli; fino al 75% del capitale maturato per acquisto o ristrutturazione della casa per sé o per i propri figli dopo 8 anni di iscrizione al fondo; fino al 30% della propria posizione per altre esigenze dopo 8 anni di iscrizione al fondo.


Quando il lavoratore iscritto andrà in pensione potrà richiedere ad Alifond la prestazione pensionistica complementare sotto forma di:

· rendita mensile

· riscossione del capitale (50% di quanto accumulato) e rendita mensile sul restante 50%

· riscossione 100% del capitale se l’associato non ha maturato 5 anni di anzianità al fondo, oppure se il 70% del capitale accumulato assicura una rendita (in base alla speranza di vita) inferiore al 50% dell’assegno sociale (pari a circa 450 €).

L’importo della prestazione pensionistica dipenderà dall’ammontare dei versamenti effettuati, dagli anni di iscrizione al fondo, dalle eventuali anticipazioni di cui si è già beneficiato e dai rendimenti realizzati nel tempo.



Ecco i dati dell'andamento delle quote durante gli anni confrontati con la rivalutazione del TFR lasciato in azienda (clicca sopra per ingrandire):




Sono stati ufficializzati i risultati delle elezioni dei delegati all'Assemblea di Alifond: la lista n.1 CGIL-CISL-UIL ha ottenuto 27 eletti contro 3 della lista concorrente. Per il gruppo Ferrero è stato rieletto per i prossimi 3 anni Silvano Volpe della FAI-CISL Cuneo.